loro malgrado

Tra bambine partorienti, ciccioni indolenti e solito lerciume mediatico, lentamente ma inevitabilmente, il canale 880 è diventato il mio canale tv preferito. Non so da voi ma da me riceve solo musica classica 24 ore su 24.

Aveva imparato che alle volte il silenzio vale mille domande.

Lasso - Phoenix

Questo blog è talmente trascurato che nemmeno i spammer più puzzoni osano lasciare un commento.
Oggi sono stato a leggere da quando mi sono svegliato fino alla cena. Un'altra ora e mi sarei alzato per dirigermi a Nord e combattere gli Estranei.
A marzo si dovrebbe andare a sentire il teatro degli orrori e più in là incubus. Sevatuttobene e selapigrizianoncidivora. Che le cose interessanti ci sono sempre, ma spesso manca la gente interessata. *momento babbuino incompreso* (che noi quando si era bambini delle medie ci si sentiva dei gran figoni sentendo freestyle di bomfunk e chiamando babbuini gli altri bambini delle medie, più piccoli di noi)

meow

Casiokids - Finn Bikkjen

C'è che la mela era maledettamente buona, prima che avessi abbassato lo sguardo e notato che era mezza marcia.
Life is better blindfolded.

associazioni mentali

Special Needs - Placebo

Beh, c'era questa ragazza. Per lei avevo fatto cose veramente stupide. Tipo minacciare uno di bruciargli la casa oppure andare a cercare rogne con quello che sarebbe diventato il suo ex. Era il mio periodo spacco-botilia-amazo-familia. Un bimbominchia che si apprestava a farsi bocciare in prima liceo, insomma.
Ci siamo amati in maniera viscerale. Quasi un anno. Ore e ore attaccati al cellulare quando eravamo lontani. E dire che avevo sempre odiato parlare in questo modo.
Poi gli amici, che avevamo in comune, ci divisero. Sapevamo bene come sarebbe finita e dopo qualche settimana di agonia ci allontanammo.
Lei mi fece conoscere i Placebo, ne era ossessionata. È a lei che penso quando li sento, è inevitabile. Mi sono sempre piaciuti, ma ogni volta che alla radio mandano una loro canzone mi cala una depressione doppiamente pesante.
Se la potessi rivedere c'è una cosa che le vorrei chiedere: "Martina, ma un grupo più allegro non me lo potevi presentare?"
Chi sa in quale recondito spazio della mente avrà relegato il mio nome a sua volta. Forse solo quando le capiterà tra le mani quel libro de il signore degli anelli, forse mai.

Le persone ci vengono incontro ma non se ne vanno mai veramente. Qualcosa di loro ci rimane sempre dentro. Non mi stupirei se per esempio il mio modo di sorridere fosse identico a quello di qualche amico d'infanzia.
Almeno, fino a quando avrò gli album dei placebo da qualche parte vicino a me, saprò chi mi ha insegnato ad esplorare nuovi orizzonti musicali.

Presenting a common enemy

Tanto per fare la voce fuori dal coro, parleremo di neve. Un gruppo di scienziati francesi ha individuato nell'intensa caduta di neuroni dalle italiche teste la spiegazione a questa intensa nevicata.
"cioè, praticamente a voi sembra neve, ma sono solo i vostri neuroni che si stanno suicidando" hanno spiegato i scienziati ad un gruppo di attoniti pastori sardi.
Ad avallorare l'ipotesi è il fatto che di colpo tutti ritengono più che giustificabile una regressione mentale che in alcuni casi rasenta il periodo del post parto.
Presi dal panico, tutti coloro che hanno un minimo di responsabilità verso la società, si sono rifugiati sotto il letto.
"ommioddio, lì fuori... c'è la NEVE!" ha annunciato alla propria anziana madre il sindaco del capoluogo.
"l'sacc'" *intermezzo di modi di dire dialettali* "l'ho già vista nel '58! Spaventevole"
Come diretta conseguenza della nevicata di neuroni i responsabili delle centrali idriche, energetiche, telefoniche e di qualsivoglia servizio che ci distingue dai neanderthal, hanno dato alle fiamme i rispettivi uffici e ballando in cerchio hanno invocato la misericordia della dea madre.
Messa alle strette, la popolazione non si è scoraggiata.
Vogliamo ricordare l'ammirevole spirito civile del piccolo centro abitato di Cinghialealto, dove gli uomini hanno sciolto la neve col proprio corpo. Progetto che è andato miseramente fallito.
"appena la neve diventa terra" ha affermato un autorevole esponente del comune di Cinghialealto "faremo in modo di promulgare leggi più severe contro i padroni che non raccolgono i bisogni dei propri cani."
Sconcerto nella capitale. Il sindaco lamenta l'inefficienza dell'architetto Sisto Medio che nel progettare le strade della Roma imperiale non aveva previsto un piano efficace contro la neve. Quando uno dei giornalisti presenti gli fa notare che il suddetto architetto è morto da 1600 anni, il sindaco ha inveito contro le "strumentali giustificazioni dell'opposizione" e ha comunque precisato che lui della neve sapeva soltanto che è morbida.
"è molto morbida" dice il sindaco illustrando ai presenti una palla di neve e sciacciandola sotto i piedi con modi teatrali "non potrebbe fare nemmeno un graffio alle macchine, anche se ce la lanci contro" per avvalorare la propria ipotesi forma un'altra palla di neve e la lancia contro un giornalista.
Profonda soddisfazione da parte dei boyscout, che possono finalmente mettere in pratica i propri insegnamenti creando pupazzi di neve per rallegrare la popolazione.
In alcuni casi si è sfiorato il panico collettivo.
"ho visto questo uomo bianco" afferma la scombussolata signora Lucia di Pescassessori, tra un fiatone e una bestemmia. "stava nel mio giardino. Me lo sono ritrovato davanti e per lo spavento l'ho preso a legnate finche non gli ho staccato la testa! In quel momento ho avuto un'illuminazione, era un angelo di nostrosignoreiddio. Era disceso per portarci dell'acqua con il suo corpo! Erano giorni che noi in famiglia ci si lavava le mani a sputi."
Se la neve si dovesse trattere sull'italica penisola, mi raccomando, don't eat the yellow snow.